<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190</id><updated>2011-04-21T16:39:46.380-07:00</updated><title type='text'>ALTRAVISIONE</title><subtitle type='html'>Il blog di Francesca Serra</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-1324733626870341853</id><published>2008-05-16T23:35:00.000-07:00</published><updated>2008-05-16T23:39:21.968-07:00</updated><title type='text'>Noi siamo fatti degli altri</title><content type='html'>«Prima di tutti, vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.&lt;br /&gt;Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.&lt;br /&gt;Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare».&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Bertold Brecht&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-1324733626870341853?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/1324733626870341853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/1324733626870341853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2008/05/noi-siamo-fatti-degli-altri.html' title='Noi siamo fatti degli altri'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-8512875502606791751</id><published>2008-05-08T03:41:00.000-07:00</published><updated>2008-05-08T05:21:45.523-07:00</updated><title type='text'>NON POSSONO FARCI NIENTE</title><content type='html'>Il tema della ricchezza è il gran mito tradito dall’Occidente.&lt;br /&gt;    La felicità invece è quella magica parola sulla bocca di tutti che promette grandi risultati con pochi sforzi.  Lo  ha detto perfino il Dalai Lama. Ha detto che  sempre più gli  occidentali si avvicinano al Buddismo perché attratti dalla possibilità di una conseguibile felicità.&lt;br /&gt;         Invece ai Buddisti, quelli seri, non gliene frega niente della felicità. Per loro tutto è veramente transitorio e illusorio, impermanente e incostante. L’essere umano deve darsi una sola meta: la sua liberazione. Dunque, perché non dar loro retta e spaccare per sempre questa lastra di vetro che separa la verità dalla menzogna? &lt;br /&gt;    Le aziende giapponesi ti spogliano materialmente giorno dopo giorno, del tuo contesto professionale. Un giorno ti portano via il computer e il giorno seguente la scrivania con il telefono. &lt;br /&gt;    Quelle occidentali, tentano di portarti via l’energia psichica. Contratto dopo contratto, diventiamo sempre piu' deboli. &lt;br /&gt;         “Non possono farci niente” ha detto Etty Hillesum.&lt;br /&gt;Lo ha scritto la notte prima di andare a morire. Non possono uccidere il nostro spirito, comprarci e poi svenderci sotto lo strozzinaggio psichico di uno stipendio misero.&lt;br /&gt;    Separati gli uni dagli altri, siamo certo più deboli e soli, ma se ottomila persone a New York hanno trovato la forza di muovere una causa collettiva contro lo Stato per ottenere il risarcimento contro i danni ambientali e fisici del dopo undici settembre, significa che ancora un senso di Verità collettiva esiste e vuole farsi sentire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-8512875502606791751?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/8512875502606791751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/8512875502606791751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2008/05/il-presidente-sta-per-darci-una-grande.html' title='NON POSSONO FARCI NIENTE'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-4840859018051105266</id><published>2008-02-28T05:58:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T09:10:08.018-08:00</updated><title type='text'>Dare corpo al corpo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R8bCWHGvjPI/AAAAAAAAAEM/LiQJkyBDVYk/s1600-h/DeaCatalHuyuk.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R8bCWHGvjPI/AAAAAAAAAEM/LiQJkyBDVYk/s200/DeaCatalHuyuk.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172034907201834226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’estromissione del corpo da se stesso è l’ultimo atto dittatoriale di questo sistema. Appropriarsi non solo della nostra vita di consumatori, ma dei nostro organi vitali, del nostra dna, della nostra matrice divina. &lt;br /&gt;La nascita e la morte, non sono gli anelli di congiunzione di un percorso, ma i varchi per intromettersi nella dignità del prossimo ed estraniarla così a se stessa. Senza pietà per quelle milioni di donne che nel corso della storia dell’umanità, si sono strappate i figli dal ventre, da sole, per mezzo di cannule, attraverso le mani danarose di medici compiacenti, per mezzo di intrugli e unguenti di ogni sorta. &lt;br /&gt;Ogni donna che si e’ privata del procreare, sa quanto le sia costato, prendere “la decisione”, ma esiste una legge intoccabile per cui ci siamo battute. &lt;br /&gt;Una legge, la 194, sotto cui rifugiarsi, per poter decidere consapevolmente. &lt;br /&gt;E poi esiste, una legge, inviolabile, che è quella che segna il limite della propria coscienza, dove nessuno può arrogarsi il diritto di penetrare con armi e bagagli. Dove nessuno può bandire tavolate elettorali o giochetti d’immagine, tanto cari ai politici.&lt;br /&gt;Il corpo, ultimo campo di battaglia. Non solo il corpo dei bambini che non nasceranno, ma di quelli che cloneranno. Il corpo delle donne: che per secoli si e’  lasciato violare dalle mani degli esperti  di turno, o sepolto negli  oscuri tunnel delle radiografie. &lt;br /&gt;Al corpo s’impone la diagnostica, s’impone come un ordine di sopravvivenza. Se non vuoi morire devi prevenire. &lt;br /&gt;Farti sgozzare, svuotare, inoculare, per garantirti un corpo longevo e sano. Un corpo perfetto, frugato nei reconditi segreti di escrescenze nascoste. Macchie oscure, di funesti presagi, tra notti insonni e responsi…&lt;br /&gt;Il corpo cucito nella bocca umida  e nascosta, perché non provi né cerchi mai il piacere. Il corpo dai piccoli piedi di petali di loto, con le dita spezzate dalla fasciatura. Per non  poter mai più fuggire. Il corpo stretto, nei corpetti maliziosi, in cui morire senza fiato. Il corpo largo come una terra tonda, irrorata dall’acqua di sorgente, sul bordo della vasca di un Hamman. O deformato, dal peso delle brocche e  dalle lunghe camminate nel deserto. O ancora, accasciato sulla scrivania di un ufficio, da cui vedere le mille luci della notte e chiedersi quale sia la nostra casa. Affamare il corpo, e spogliarlo della carne e del sangue per poi abbandonarlo, e spegnerlo nei sensi e dissensi come un panno consunto. &lt;br /&gt;Ovunque, corpi, di cui siamo fatti e sfatti. In formazione e decomposizione, terra di conquista, da  cui fuggire. Non si dice forse “ha lasciato il corpo”?, o “mi sei entrato in corpo”.  Ma anche “andare di corpo”, come amano dire i vecchi che provano nella defecazione, lo stesso piacere di una vera liberazione. &lt;br /&gt;E poi, battersi, “corpo a corpo”, e dare un parametro tecnologico universale, “corpo di scrittura”  nascosto nel computer.&lt;br /&gt;I bambini danneggiati da vaccino sono scarti di lavorazione.&lt;br /&gt;Il corpo inutile di Piergiorgio Welby è uno scarto di lavorazione.&lt;br /&gt;Gli embrioni che rivelano le loro imperfezioni attraverso le ecografie sono scarti di lavorazione.&lt;br /&gt;I cloni “pecorecci”mal riusciti, sono scarti di lavorazione.&lt;br /&gt;Le teste matte delle vecchiette con l’alzheimer sono scarti di lavorazione.&lt;br /&gt;A quelli come me, resta la scialletta sulle spalle, gli acciacchi delle ossa, il fuoco di un camino, la pancia e il collo giù, cadenti. A quelli come me, e al resto di milioni di miliardi di persone che abitano le terre dimenticate di questo pianeta, restano i virus, le malattie e la morte. Eppure dovremmo essere malinconicamente felici di partecipare a questo destino collettivo. Una vicenda che ha visto coinvolte gente come Buddha, Confucio, Socrate, Platone, Dante e il mahatma Gandhi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-4840859018051105266?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/4840859018051105266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/4840859018051105266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2008/02/dare-corpo-al-corpo.html' title='&lt;strong&gt;Dare corpo al corpo&lt;/strong&gt;'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R8bCWHGvjPI/AAAAAAAAAEM/LiQJkyBDVYk/s72-c/DeaCatalHuyuk.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-620321132712225393</id><published>2008-01-07T01:36:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T09:10:08.207-08:00</updated><title type='text'>Inutile necessario</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R4H0c5t2ToI/AAAAAAAAADk/i-ihgg8wI0k/s1600-h/c+era+una+volta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R4H0c5t2ToI/AAAAAAAAADk/i-ihgg8wI0k/s200/c+era+una+volta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152668226055196290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’altro giorno ho seguito una zingara nel suo percorso di cassonetto in cassonetto. Con una specie di molla di ferro ricavata da una vecchia gruccia, s'infilava dentro al contenitore sventrando le buste di plastica per estrarne quello che le interessava. L’ho seguita a lungo e lei deve essersene accorta. Trovava di tutto. Scarpe, abiti, mele bacate, un cappotto, un computer e un vecchio orologio a pendolo.&lt;br /&gt;    Era così sicura nei suoi movimenti. Non aveva nessuna esitazione nel valutare l’utilità di un oggetto rispetto ad un altro. Ecco, quel suo criterio di scelta per me è l’impenetrabile limite che separa la civiltà dei consumi da quella utilitaristica, dove appunto niente è necessario tranne l’inutile necessario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-620321132712225393?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/620321132712225393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/620321132712225393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2008/01/inutile-necessario.html' title='&lt;strong&gt;Inutile necessario&lt;/strong&gt;'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R4H0c5t2ToI/AAAAAAAAADk/i-ihgg8wI0k/s72-c/c+era+una+volta.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-2501616306950165683</id><published>2008-01-07T01:18:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T09:10:08.483-08:00</updated><title type='text'>Resistere</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R4Hxjpt2TlI/AAAAAAAAADM/oUf9QJ0N9cE/s1600-h/ofelia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R4Hxjpt2TlI/AAAAAAAAADM/oUf9QJ0N9cE/s400/ofelia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152665043484429906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Non c'e' piu' il futuro di una volta". Lo hanno scritto sul muro.&lt;br /&gt;In questi tempi oscuri, in cui ti tengono in vita fino a cento venti anni per cosi' hanno deciso le multinazionali dei farmaci.&lt;br /&gt;In cui t'impiantano virus biotech attraverso i vaccini, e ti mettono il cappio al collo con mutui al tasso di usura. E sopravvivi per ingrassare politici laidi e corrotti non ci resta che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R E S I S T E R E&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-2501616306950165683?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/2501616306950165683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/2501616306950165683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2008/01/resistere.html' title='&lt;strong&gt;Resistere&lt;/strong&gt;'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/R4Hxjpt2TlI/AAAAAAAAADM/oUf9QJ0N9cE/s72-c/ofelia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-7695981660160052049</id><published>2007-05-24T01:53:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T09:10:08.651-08:00</updated><title type='text'>Prezzi stracciati</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlVVnFroi1I/AAAAAAAAAC8/7hNsTa6gWCM/s1600-h/giglioinfranto3.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlVVnFroi1I/AAAAAAAAAC8/7hNsTa6gWCM/s200/giglioinfranto3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068051085703809874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Sii tu il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo” l’ho trovato scritto su di un calendario del 2008. &lt;br /&gt;L’ha detto Gandhi tanto tempo fa. L’ha detto senza voler nulla togliere alla rivoluzione passiva, che auspicava al fine di un vero rinnovamento storico, politico e globale. &lt;br /&gt;    Se gli altri sono felici e contenti, e non vedono l’ora di approfittare delle infinite potenzialità che la nostra società ci offre, allora il problema dov’è?&lt;br /&gt;   Ma perché il fatturato mondiale degli psicofarmaci, si aggira intorno ai 23 miliardi di dollari annui?&lt;br /&gt;   Perché 8 milioni di bambini negli Stati Uniti, sono sedati dai primi mesi di vita?&lt;br /&gt;   Cosa altro siamo diventati, se non merce di scambio per i grandi mercati? &lt;br /&gt;   In questa azienda, (azienda Italia!) gli impiegati che non  rendono più vanno dal loro medico a farsi prescrivere pillole magiche. &lt;br /&gt;    Sono aumentati in due anni dell’8,5% i consumatori di psicofarmaci e antidepressivi.&lt;br /&gt;    Dal 1994 più del 25% della popolazione è diventata obesa.&lt;br /&gt;   “E 30.000, sono i bambini italiani che ogni giorno assumono antidepressivi che inducono potenzialmente al suicidio, la cui somministrazione è stata già interdetta dall’Agenzia Europea del Farmaco”. (www.giulemanidaibambini.org sezione ricerca scientifica)&lt;br /&gt;   Anime in vendita a prezzi scontati, comprate a scatola chiusa dai predicatori del Nord, ne trovi ovunque sparse nel mondo.&lt;br /&gt;  Immatricolati, fin dai primi giorni, siamo certo tutti controllabili e  perseguibili, pur restando invisibili.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-7695981660160052049?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/7695981660160052049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5419830587128199190&amp;postID=7695981660160052049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/7695981660160052049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/7695981660160052049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2007/05/prezzi-stracciati.html' title='Prezzi stracciati'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlVVnFroi1I/AAAAAAAAAC8/7hNsTa6gWCM/s72-c/giglioinfranto3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-4410959038559418257</id><published>2007-05-23T03:16:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T09:10:08.913-08:00</updated><title type='text'>Elisir di lunga vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlQVTlroiyI/AAAAAAAAACg/gy3S8KBm5Pk/s1600-h/golem_2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlQVTlroiyI/AAAAAAAAACg/gy3S8KBm5Pk/s320/golem_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067698906975472418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;    “Sarà meraviglioso scoprire l’elisir di lunga vita”. &lt;br /&gt;   Il conduttore vuole conoscerne il contenuto, vuole sapere gli ingredienti e i dosaggi, per godersi qui e ora, immediatamente e per sempre: la vita.&lt;br /&gt;   Lunga e bella, la si vorrebbe, ricca e possibilmente ferma al vigore dei venticinque anni. Sarà per questo che la vecchia attrice imparruccata e tirata, si ostina ad apparire in calzamaglia color carne e barboncino imbalsamato.&lt;br /&gt;    Scendo giù a guardare gli ospiti  più da vicino.&lt;br /&gt;   Le teleillusioniste, necessitano di almeno tre ore di trucco e messa in piega, vivono in una sorta di orgasmica dipendenza da apparizione. &lt;br /&gt;   Una volta epurate dalla messa in onda dei canali di stato, le trovi a vendere gli armadi su retecantù.&lt;br /&gt;    Le teleillusioniste hanno vita breve, più o meno un quinquienio di maggioranza politica che le protegge, quando cominciano ad invecchiare chiamano d’urgenza il chirurgo plastico, poi il politico di turno e per ultimo il parente monsignore.&lt;br /&gt;   Mentre preparo il collegamento, me lo guardo bene nel primissimo piano Monsignor Pallavicini.&lt;br /&gt;    Capelli tinti, lifting e anellone d’oro che, se sorella morte lo avvicina, scappa via inorridita. &lt;br /&gt;    È così che si diventa immortali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-4410959038559418257?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/4410959038559418257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5419830587128199190&amp;postID=4410959038559418257' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/4410959038559418257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/4410959038559418257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2007/05/elisir-di-lunga-vita.html' title='Elisir di lunga vita'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlQVTlroiyI/AAAAAAAAACg/gy3S8KBm5Pk/s72-c/golem_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-492799439618122470</id><published>2007-05-23T02:54:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T09:10:09.154-08:00</updated><title type='text'>Teste di ariete</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlQROVroixI/AAAAAAAAACY/Dl_Qyi1HSec/s1600-h/telegiornale.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlQROVroixI/AAAAAAAAACY/Dl_Qyi1HSec/s320/telegiornale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067694418734648082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nelle redazioni televisive fa tanto freddo.  Tra i venticinque e i trent’anni te ne stai lì pronta a fare a carriera, perché credi che quella sia la tua grande occasione. Del resto il tempo determinato è l’occasione migliore che ti potesse capitare.&lt;br /&gt;    L’alternativa in fondo qual è?  Stare otto ore a  rispondere in un call center per seicento euro al mese, di cui cinquecento ti servono per pagarti un lettuccio in  una casa condivisa con altri?  Sì, c’è sempre di peggio, te ne accorgi dagli annunci su Porta Portese, dalle facce delle commesse che tornano la sera in metropolitana, dalle mani delle badanti che si affrettano il giovedì sera a rincasare dalle loro vecchiette. In fondo anche se ti chiedono di lavorare dodici ore al giorno compreso il fine settimana, sai che c’è di peggio e tu l’hai scampata. Per nove mesi avrai contributi e stipendio, no, non sei in stato di gravidanza, ma sotto un contratto a tempo determinato. &lt;br /&gt;    Solo che i conti non tornano, perché puoi scamparla adesso, ma non fra dieci anni quando il tuo  tempo biologico sarà scaduto e nessun uomo sopporterà la tua estenuante stanchezza. C’è un limite al logoramento, di cui quando sei giovane ignori la portata e gli effetti futuri sulla tua esistenza. Quel limite che oggi  ti pare accettabile e appena percepibile, tra dieci anni sarà un macigno che dopo altri dieci anni ti avrà spinto giù nella fossa.&lt;br /&gt;   Non importa quanto tu sia stata ligia e irreprensibile e responsabile, loro vorranno sempre di più, perché fuori c’è una fila lunga un chilometro di ragazzine fresche di università e disposte a tutto pur di coronare i loro sogni di gloria. Mentre tu a trentacinque anni sei piena di acciacchi e gastriti, la venticinquenne ha ancora davanti dieci anni di resistenza tostissima. Quello che ti hanno già tolto a basso costo  nessuno te lo ridarà mai in dietro.&lt;br /&gt;   Allora perché un certo signore indiscusso della televisione, prediligerebbe, ragazze in carriere tra i 27  e 30 anni, “determinate, ambiziose, agguerrite” come vuole l’annuncio?&lt;br /&gt;   Ma non basta tanta attenzione al profilo psicologico delle candidate. Perché le donne, si sa, poi fanno gruppetto, fanno amicizia. Se una donna si scambia ricette con un’altra, se confida le proprie pene d’amore alla sua vicina di scrivania, allora per l’azienda è finita. Perché i profitti crollano di fronte alla solidarietà. Se però io faccio di tutto per mettere queste signorine le une contro le altre, mettendole in competizione, in stato di tensione, un po’ gratificandole e un po’ cazziandole, allora ottengo grandi risultati con pochissimo sforzo. Fare leva sull’orgoglio e sulla possibilità di ottimizzazione delle energie altrui, significa possedere un’arma affilata, con cui abbattere ogni rischio di fallimento professionale. &lt;br /&gt;    “Fare dei giovani una testa di  ariete con cui sfondare qualsiasi muro da abbattere” questo era il progetto di un certa equipe televisiva di grido.&lt;br /&gt; Ma dopo due o tre anni di una certa esperienza, sotto strozzinaggio psichico, finisce che ci si brucia per lasciare il posto ad un nuovo arrivato, fresco e beato ( la rima mi ci voleva).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-492799439618122470?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/492799439618122470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5419830587128199190&amp;postID=492799439618122470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/492799439618122470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/492799439618122470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2007/05/testa-di-ariete.html' title='Teste di ariete'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RlQROVroixI/AAAAAAAAACY/Dl_Qyi1HSec/s72-c/telegiornale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-7018846916310210734</id><published>2007-05-18T05:05:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T09:10:09.337-08:00</updated><title type='text'>Vuoti a scadere</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/Rk2XWFroiwI/AAAAAAAAACQ/8TDXpfnE1QQ/s1600-h/diva+muto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/Rk2XWFroiwI/AAAAAAAAACQ/8TDXpfnE1QQ/s320/diva+muto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065871561599781634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Se non sei qualcuno non sei nessuno” me lo ha detto stamani la dipendente interinale di un pubblico ufficio.&lt;br /&gt;    “Dopo tre anni di tempo determinato, in cui non ho mai preso un giorno di ferie o di malattia, in cui la mole di lavoro diventa sempre più grande, mi chiedo quale sarà il mio futuro” ha continuato.&lt;br /&gt;   Utilizzare i tempi determinati, per ricavarne un alto rendimento professionale sotto il ricatto del mancato rinnovo del contratto nuovo, è una prassi comune anche in Italia.&lt;br /&gt;   Il problema non è nella prestazione temporanea o nella libera professione, ma nell’uso bieco che viene fatto di questo mezzo contrattuale tra dipendente e azienda erogatrice.&lt;br /&gt;    Ma il problema finale è sempre lo stesso: la Paura.&lt;br /&gt;Paura di perdere il lavoro&lt;br /&gt;Paura che ti freghino il portafoglio sulla metropolitana&lt;br /&gt;Paura che ti facciano la multa&lt;br /&gt;Paura di perdere il lavoro a cinquant’anni&lt;br /&gt;Paura di non fare il figlio, visto che hai più di quarant’anni&lt;br /&gt;Paura che arrivi lo sfratto esecutivo &lt;br /&gt;Paura di non arrivare a fine mese&lt;br /&gt;Paura che non ti  rinnovino il contratto&lt;br /&gt;Paura che tua figlia non sia la prima della classe, che non parli inglese e che non diventi un’eccelsa cavallerizza&lt;br /&gt;Paura di non essere all’altezza&lt;br /&gt;Paura di finire sotto i ponti&lt;br /&gt;Paura di diventare vecchi &lt;br /&gt;Paura che non ti diano la pensione&lt;br /&gt;Paura di dire “no, non voglio”&lt;br /&gt;Paura di esseri aggrediti &lt;br /&gt;Paura di essere abbandonati&lt;br /&gt;Paura di non essere guardati&lt;br /&gt;Paura che arrivi quella lettera&lt;br /&gt;Paura che non arrivi quella lettera&lt;br /&gt;Paura della disoccupazione&lt;br /&gt;Paura dell’occupazione&lt;br /&gt;Paura della precarietà&lt;br /&gt;Paura della certezza&lt;br /&gt;Paura della tenerezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo ti riduce a pura mondezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma adesso basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    In studio le luci sono accese, siamo in onda. Entro di soppiatto, vado verso il conduttore e gli tolgo il microfono. Lo spingo verso la poltrona Fru Fru, gli dico che adesso deve starsene zitto e buono, in disparte. Ritorno al centro della scena e guardo nella telecamera gridando: “el pueblo unido jamas serà vencido!”. Questo è il grande sogno della mia vita. Una sorta di “scherzi a parte” più genere cavoli vostri che non lazzi.&lt;br /&gt;    Cosa voglio di più  dalla vita?&lt;br /&gt;    Come disse Julia Roberts a Richard Gere: “Voglio di più, voglio la favola”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-7018846916310210734?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/7018846916310210734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5419830587128199190&amp;postID=7018846916310210734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/7018846916310210734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/7018846916310210734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2007/05/vuoti-scadere.html' title='Vuoti a scadere'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/Rk2XWFroiwI/AAAAAAAAACQ/8TDXpfnE1QQ/s72-c/diva+muto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-2269628000518579961</id><published>2007-05-18T03:34:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T09:10:09.551-08:00</updated><title type='text'>In dismissione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/Rk2CmVroivI/AAAAAAAAACI/3XVgTD2b_Go/s1600-h/UmbertoD.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/Rk2CmVroivI/AAAAAAAAACI/3XVgTD2b_Go/s320/UmbertoD.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065848751028472562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A Via Ponzio Cominio nessuno è nato senza nessuno, fino a quando non  sono arrivati i signori delle banche a dirci che finalmente, a settanta, ottanta anni avremo la grande opportunità della nostra vita.&lt;br /&gt;    “Ti  venderemo la casa per poche lire perché tu sei stato furbo, hai fatto una domanda a Tremonti  nei tempi giusti e dunque la casa la compri a un prezzo stracciato, e credimi caro signore, sarà un grande affare davvero”&lt;br /&gt;   Improvvisamente appaiono nipoti, parenti, figli e cugini, nessuno vuole farsi sfuggire un simile affare. E non importa se uno ti dice, “sto più di là che di qua, a che pro comprarmi una casa adesso?” “Come non ci pensi ai tuoi figli? Vuoi morire da  vecchio egoista?” Rispondono in coro.&lt;br /&gt;    Ma i vecchietti di Via Ponzio Cominio, con le loro case in svendita a prezzi stracciati, fanno venire l’acquolina in bocca a un bel po’ di persone… &lt;br /&gt;      Ai signori delle aste, per esempio, che possiedono mappe misteriose o indovini portentosi, per conoscere la storia segreta di ogni immobile.&lt;br /&gt;   Poi ci sono anime come quella di Theodore Barbu, che non resistono alla tensione della dismissione.&lt;br /&gt;   Anime che scelgono il suicidio come via di fuga estrema da questo sistema. A settantuno anni il professor Barbu si è lanciato dal sesto piano di un palazzone dell’EUR, da cui era stato sfrattato, dopo quarant’anni di affitto pagato.&lt;br /&gt;   Eppure, nonostante la paura, la preoccupazione, il fatto che mezza pensione se ne andrà per coprire un mutuo consistente il giorno stesso del rogito, effettuato in massa negli anonimi scantinati di Via Bestiarin, sono tutti soddisfatti e allegri per come hanno concluso l’affare. &lt;br /&gt;    Bastava solo emettere un assegno di migliaglia di euro ad  una certa società fantasma gestita da due ragazzetti trentenni olandesi. Due innocui biondini  che navigano per i canali di Amsterdam ignari della loro fortuna. Perché, pare che a loro, e a un distinto signore inglese, sia stata ceduta tutta la faccenda cartolarizzazione, che avrebbe dovuto rimpinzare le casse dello Stato.&lt;br /&gt;   Un patrimonio valutato milioni di euro, svenduto, ceduto, scippato, a nostra insaputa.&lt;br /&gt;   Ma, se mi permetto di informare i condomini, che un emerito psichiatra criminologo sta raccogliendo dati, per dimostrare che la sindrome da cartolarizzazione è una vera e propria malattia che colpisce le fasce più deboli per età e reddito, mi rispondono “no grazie, adesso che la casa me la sono comprata me la tengo bella stretta, e in fondo in fondo sono pure contento”. &lt;br /&gt;    E poi, di cosa crediamo di essere proprietari? Gli appartamenti per venti o trenta anni apparteranno alle banche. Sono loro i veri padroni della nostra casa.&lt;br /&gt;    Diceva Tiziano Terzani che nella sua vita non si è sentito proprietario mai di nulla, semmai custode, custode di quei beni in cui si è rifugiato per un tratto di esistenza, le case, i letti, gli abiti, i libri da cui imparare. &lt;br /&gt;    Tutti questi beni che raccontano la nostra vita, a cominciare anche dal colore delle mattonelle della cucina della nostra infanzia, quelle maioliche color piscina in voga negli anni settanta, restano impresse nel nostro immaginario individuale e collettivo come un marchio. &lt;br /&gt;   Se non siamo più amici ma condomini, se non siamo più artigiani ma dipendenti, lo dobbiamo ad un unico sentimento collettivo: la paura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-2269628000518579961?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/2269628000518579961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5419830587128199190&amp;postID=2269628000518579961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/2269628000518579961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/2269628000518579961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2007/05/in-dismissione.html' title='In dismissione'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/Rk2CmVroivI/AAAAAAAAACI/3XVgTD2b_Go/s72-c/UmbertoD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-6578902488416301405</id><published>2007-05-17T07:01:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T09:10:09.770-08:00</updated><title type='text'>Strane sindromi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RkxmS1roitI/AAAAAAAAAB4/oSF2DdIUdt4/s1600-h/buddha_with_view.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RkxmS1roitI/AAAAAAAAAB4/oSF2DdIUdt4/s320/buddha_with_view.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065536154718735058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il bonsai è rinsecchito. Non è stata una fine rapida.&lt;br /&gt;Se ne stava così, tutto storto sul davanzale senza respirare più niente.&lt;br /&gt;Avrà ceduto, perché l’ho trascurato forse, o perché ho esagerato nel mio inzupparlo di acqua.&lt;br /&gt;    Sì, deve essere stato così, devo averlo affogato e, per spirito di emulazione, per quel legame segreto che  gli esseri della Natura possiedono fra loro, gli sono andati appresso anche i pesci.&lt;br /&gt;    Una mattina ci siamo accorti che nell’ampolla ne mancava uno, e cerca cerca, l’abbiamo trovato spiaccicato sotto alla credenza. Possibile che si sia suicidato, mi sono chiesta? &lt;br /&gt;    Ma dopo neanche una settimana, ero sul fouton a guardare il telegiornale e l’effetto dell’apparizione di Luca Scafato, alle otto di mattina, deve essere stato talmente scioccante che puff, mi cade Bartolo, l’altro pesce, in testa. Cacchio, lo prendo tra le mani e lo rimetto dentro.&lt;br /&gt;Il giorno dopo Bartolo giaceva sul fondo, stecchito. Con gli occhi sbarrati in mezzo ai sassolini verdognoli. Bartolo aveva tentato di suicidarsi e io l’avevo salvato, ma la sua scelta di farla finita con quella vita misera, ampollinea e trasparente - come in un barattolo di salsa tonnata - deve essere stata determinata dallo scegliere il male minore.&lt;br /&gt;    Il bonsai e i pesci, erano sulla stessa traiettoria e si sono mandati un messaggio: tam tam, per finirla con un mondo così circoscritto.&lt;br /&gt;    Un pesce che non pensa, non sente e non sa, decide e sceglie la sua coraggiosa morte.&lt;br /&gt;Come certi eroi giapponesi che fanno harakiri per andarsene in gloria.&lt;br /&gt;Ma i Giapponesi non sono poi così tanto gloriosi, me ne accorgo mentre preparo le scalette della prossima puntata.  In testa, devo mettere la sindrome di Hikikomori. &lt;br /&gt;    Sono curiosa di sapere chi diavolo, siano questi Hikikomori. &lt;br /&gt;    Ragazzini di dodici, quindici o sedici anni, che si chiudono nella loro camera e non ne escono più fino a morirne.&lt;br /&gt; Migliaia di ragazzetti giapponesi crepano di inedia, per suicidio o fame, perché autoreclusi nella loro casa, senza volere nessun contatto neppure con i familiari, il più delle volte come reazione a un fallimento scolastico o sociale.&lt;br /&gt; Bene, nel Giappone della iperproduttività, gli adolescenti che non hanno nessun rapporto affettivo con i loro padri impegnati a rendere grande la loro nazione, si chiudono in casa a morire. Un  po’ come i pesci e come il bonsai il declino di una civiltà comincia dal più debole  anello della catena evolutiva. &lt;br /&gt;     Ha ragione Terzani quando dice che la decivilizzazione è l’ultimo atto della nostra società occidentale. &lt;br /&gt;    Decivilizzazione come privazione di un senso costruttivo e aggregante che per secoli ha tenuto unito il genere umano.&lt;br /&gt;Ma adesso, a quale genere noi apparteniamo? &lt;br /&gt;Un genere in via d’estinzione da un lato e in via di costruzione dall’altro.&lt;br /&gt;E nel mezzo, fra due misure così distanti fra loro, cadono quelli più deboli. Come una processione di formiche che scende nel sottosuolo più profondo, sempre più giù, deve essere quello il paese degli Hikikomori.&lt;br /&gt; Sì, nel buco più oscuro del mondo, ci hanno messo tutti lì dentro, belli e stipati come sardine, acciughe sott’olio, magari scadute.&lt;br /&gt; Perché duriamo poco: il tempo appena di essere produttivi.&lt;br /&gt;    E consumare, consumare per fare girare l’economia. &lt;br /&gt;    I bambini e i vecchi non fanno più auditel, l’ha detto il presidente.&lt;br /&gt;    Tuttavia ci fanno comodo per rimpinzarli di farmaci e merendine, assicurazioni, cateteri e cedolini.&lt;br /&gt;   Se invece sei giovane, canti balli e te la spassi, allora fai auditel e quindi esisti, e quindi ti vedo, e quindi ti vendo. &lt;br /&gt;   Ti svendo, come merce di scambio autoprodotta in misura seriale, perchè quello che compri è molto più di quello che vali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-6578902488416301405?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/6578902488416301405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5419830587128199190&amp;postID=6578902488416301405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/6578902488416301405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/6578902488416301405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2007/05/strane-sindromi.html' title='Strane sindromi'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RkxmS1roitI/AAAAAAAAAB4/oSF2DdIUdt4/s72-c/buddha_with_view.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-1161287513511648836</id><published>2007-05-17T03:23:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T09:10:09.825-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RkwtxlroiqI/AAAAAAAAABg/IgFhtuoOjPU/s1600-h/im13.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RkwtxlroiqI/AAAAAAAAABg/IgFhtuoOjPU/s400/im13.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065474010836929186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-1161287513511648836?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/1161287513511648836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5419830587128199190&amp;postID=1161287513511648836' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/1161287513511648836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/1161287513511648836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2007/05/blog-post_17.html' title=''/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Fkuj7Ld2W9A/RkwtxlroiqI/AAAAAAAAABg/IgFhtuoOjPU/s72-c/im13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5419830587128199190.post-1454441145703346515</id><published>2007-05-17T03:07:00.000-07:00</published><updated>2007-05-18T12:18:13.814-07:00</updated><title type='text'>Ode alla vita di Pablo Neruda</title><content type='html'>Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,&lt;br /&gt;ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,&lt;br /&gt;chi non cambia la marca,&lt;br /&gt;chi non rischia e cambia colore dei vestiti,&lt;br /&gt;chi non parla a chi non conosce.&lt;br /&gt;Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.&lt;br /&gt;Muore lentamente chi evita una passione,&lt;br /&gt;chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'&lt;br /&gt;piuttosto che un insieme di emozioni,&lt;br /&gt;proprio quelle che fanno brillare gli occhi,&lt;br /&gt;quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,&lt;br /&gt;quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.&lt;br /&gt;Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,&lt;br /&gt;chi è infelice sul lavoro,&lt;br /&gt;chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,&lt;br /&gt;chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.&lt;br /&gt;Lentamente muore chi non viaggia,&lt;br /&gt;chi non legge, chi non ascolta musica,&lt;br /&gt;chi non trova grazia in se stesso.&lt;br /&gt;Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,&lt;br /&gt;chi non si lascia aiutare;&lt;br /&gt;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.&lt;br /&gt;Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,&lt;br /&gt;chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,&lt;br /&gt;chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.&lt;br /&gt;Evitiamo la morte a piccole dosi,&lt;br /&gt;ricordando sempre che essere vivo&lt;br /&gt;richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.&lt;br /&gt;Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visione ispiratrice della rivista Ellin Selae per l'anno 2006 (vedi link)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5419830587128199190-1454441145703346515?l=francescaserra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://francescaserra.blogspot.com/feeds/1454441145703346515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5419830587128199190&amp;postID=1454441145703346515' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/1454441145703346515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5419830587128199190/posts/default/1454441145703346515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://francescaserra.blogspot.com/2007/05/ode-alla-vita-di-pablo-neruda.html' title='Ode alla vita di Pablo Neruda'/><author><name>Francesca Serra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05601802519141607060</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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